XIII
La Morte

La Morte

Detta anche “Carta Senza Nome”, la Morte e la tredicesima carta del mazzo. Essa, a differenza della superficiale reputazione che porta con sé, non è una carta negativa, tantomeno tragica, rappresenta invece la Rinascita.
Nella rappresentazione più tradizionale è rappresentata da uno scheletro brandisce una falce, con la quale però taglia ciò che di futile lo circonda. La sua vicinanza con la carta dell’Appeso non è casuale, i due tarocchi hanno significati molto connessi fra loro. In entrambi infatti è centrale la necessità di tagliare qualcosa per poter rinascere e fiorire nuovamente.
La mia rappresentazione riprende fedelmente l’interpretazione della morte che ho dato nell’opera Fugacità, che non ripropongo anche qui per evitare di risultare prolissa.
In generale la carta ti consiglia di non avere paura di tagliare ciò che ormai non ti appartiene più e che come una marionetta ti sta tenendo appeso e inerme ad un qualcosa da cui non sei più rappresentato. La Morte ti consiglia ti tagliare ciò che ti tiene negativamente ancorato al passato per avere una nuova opportunità di fiorire.