Le carte dalla II alla V rappresentano le quattro figure regnanti dei Tarocchi: la Papessa, l’Imperatrice, l’Imperatore e il Papa. Sono disposte a chiasmo: due femminili e due maschili, due spirituali e due temporali.
Queste figure sono tutte incarnazioni del potere stabile: presenze fisse che dominano un territorio, siano esso il corpo, la mente, lo spirito o il mondo fisico. Sono archetipi di forza, ma ciascuno lo è a modo suo: la Papessa e il Papa regnano sull’invisibile, sul sapere e sulla fede; l’Imperatrice e l’Imperatore dominano il mondo materiale, la concretezza, l’azione.
Tra queste, l’Imperatore è il più diretto, il più attivo, il più solare. È il simbolo dell’autorità maschile nel suo archetipo: legato al Sole, al giorno, al comando, alla caccia. La sua posizione è stabile, ma non statica: se osservi attentamente, noterai che una sua gamba è piegata. Questo dettaglio, presente anche nella carta classica, indica che è sempre pronto a scattare, ad agire da solo, ad assumersi la responsabilità e il peso del potere.
Nel mio disegno, ho voluto esaltare proprio questa natura reattiva e scattante. L’Imperatore è avvolto infatti in una pelliccia di ghepardo, mammifero più veloce al mondo, simbolo quindi di rapidità e prontezza: egli comanda con il corpo, attraverso la sua capacità di muoversi prima degli altri.
Le sue mani sono grandi e tese in avanti, proprio come quelle dell’Imperatrice: simbolo del potere pratico e dell’azione, in questo caso indirizzati dalla decisione individuale e diretta che caratterizza l’archetipo maschile. La forza dell’Imperatore è nella sua capacità di dominare l’azione, di prendere decisioni rapide, di essere un punto di riferimento che non si tira indietro.
Se hai pescato questa carta, significa che probabilmente sei in un periodo in cui la tua forza è situata nell’azione rapida e pratica, anche solitaria se necessario.
Il trono su cui siedi non è comodo: è una postazione di comando e di partenza, non di riposo.