VI
Gli Amanti

Gli Amanti

Questa non è la carta dell’amore: è la carta della scelta.
Questo tarocco è solitamente rappresentato con una giovane donna che si trova davanti a due figure maschili. Da un lato, un amante più maturo, ricco, solido; dall’altro, un giovane virtuoso, ma meno sicuro. La ragazza è immobile, bloccata: ogni opzione ha i suoi pregi, ma scegliere una significa rinunciare all’altra. Ed è proprio questo il nodo della carta: l’incapacità di scegliere.
Solitamente questa carta è rappresentata con Cupido in alto, a osservare la scena. Dietro di lui è di solito rappresentato il sole, ma insieme formano una figura ambigua: l’arco teso del dio dell’amore, con il sole come cranio, disegna il profilo di un teschio. È un simbolo potente: finché l’arco è teso e la freccia non è ancora partita, ogni decisione sarà sbagliata.
Ma appena la freccia viene scoccata, appena il cuore si muove, tutto cambia. Quando l’amore entra in scena, la scelta che sembrava impossibile diventa chiara. L’amore, in questo senso, non è una passione romantica, ma un particolare mancante, è come se ti dicesse che devi aspettare un altro indizio per poter prendere la giusta decisione.
Nel mio disegno ho rappresentato la scelta della giovane fanciulla tramite una bilancia in equilibrio perché incapace di sporgersi in una delle due direzioni perché non comparabili. È una scelta fra due mondi, due strade, due desideri incompatibili.
Sopra la bilancia ho rappresentato un’eclissi: il sole è oscurato dalla luna. È notte, ed è difficile vedere con chiarezza. Ma la luna, piano piano, comincia a sciogliersi, diventando liquida. E quel liquido cade, lentamente, in uno dei piatti. Non sei tu a decidere dove cadrà: è il tempo, è l’intuizione, è qualcosa che si muove dentro. Solo quando la luna si sarà del tutto sciolta, la bilancia penderà da una parte, e sarà presa la decisione.
E solo allora, il sole tornerà.
La carta degli Amanti ti dice: c’è una decisione che devi prendere, ma per farlo ti manca ancora un piccolo segnale. Un dettaglio. Un segno. La freccia di Cupido. È la carta del "dormici sopra", del lasciare che qualcosa dentro di te maturi ancora un po’. Non forzare la decisione: lascia che arrivi il momento.