L’Eremita è la carta della solitudine, della lentezza e della saggezza interiore. Non è una figura che cerca legami: si isola dal mondo per cercare qualcosa che solo il tempo e il silenzio possono rivelare.
Essa è una carta in cui è facile trovare sia gli aspetti positivi che gli aspetti negativi. Egli infatti cammina lentamente, aiutandosi, nella rappresentazione più classica, con un bastone che rallenta i suoi passi. Ha però con sé una torcia che illumina la strada.
È una carta di direzione chiara, anche se il percorso è lungo, solitario e a volte faticoso. La sua forza è nella luce: anche nelle situazioni più buie, sa ritrovare la via.
Nel mio disegno, ho deciso di restare abbastanza fedele all’iconografia classica, ho tradotto però quei simboli in immagini più evocative per me.
La torcia è diventata una luce che nasce dalla fronte dell’Eremita, ispirata al pesce lanterna, una creatura che vive nelle profondità marine, nel buio più assoluto, da solo. Anche l’Eremita si muove in un mondo silenzioso e profondo, illuminato solo dalla sua coscienza.
Il bastone, invece, è rappresentato dalla sua ombra, unica compagna di viaggio. Non è un oggetto esterno, ma qualcosa che si porta dentro: la sua stessa solitudine.
Non è il bastone a rallentarlo, ma il peso dell’essere solo.
La carta sta probabilmente cercando di dirti che la direzione che stai percorrendo o la situazione che stai vivendo è chiara, nonostante verrà affrontata lentamente e in solitudine.